“Accogliamolo con gioia! Gesù è nato! “

Dal palco del nostro teatro gli studenti di tutte le classi augurano”Buon Natale” a genitori e parenti con canti, musiche e sceneggiati.

“Penso che si faccia questa festa da molti anni qui in Istituto; e proprio per questo i nostri insegnanti hanno cercato di non essere ripetitivi, e quindi di non annoiare, nelle nostre esibizioni teatrali.. Abbiamo preparato, insieme ai nostri insegnanti, degli sceneggiati con dialoghi, canti, musiche e immagini proiettate sul grande schermo sul tema del Natale e dintorni e sulla Prima Guerra Mondiale, di cui si celebra quest’anno il centenario.

Abbiamo faticato noi e docenti nello sceneggiare questi due eventi: memorizzare i testi e recitarli con “grazia e arte” (come ci dicevano Erica e Sandro, i nostri registi); per fortuna gli applausi degli spettatori ci hanno confortato: siamo riusciti ad interessarli.

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Il primo sceneggiato voleva verificare come oggi viene vissuto il messaggio natalizio di pace e amore tra gli uomini. Una giornalista televisiva, spavalda e aggressiva, intervista gente comune per le vie d’una città: “Vi sentite “samaritani o razzisti” nei confronti degli emarginati?”; vi sentite “operatori di pace o guerrafondai?”

Vivaci e piacevoli gli scambi di vedute, con serie ricadute riflessive, soprattutto per gli spettatori.

Il secondo “atto”( ben curate la sceneggiatura e la recitazione) proponeva uno dei momenti più angoscianti per i nostri soldati della Prima Guerra Mondiale: la vita notturna in trincea; “parole sussurrate tra uomini con lo spettro della morte davanti agli occhi, piene di paure e sofferenze atroci, di quando in quando mitigate da preghiere e speranze…”

Nell’intervallo tra i due atti, l’applauditissima esibizione del  nostro gruppo canoro e strumentale “The kind boys” (con pianoforte, chitarra e fisarmonica:):  hanno eseguito musiche del repertorio giovanile, trascinando la folta schiera dei più giovani…

Divertente e pensosa serata,  che ha anticipato il clima distensivo e sereno del Natale.”

Margherita