La nostra festa di Natale

Sabato, metà mattinata.

Anche se non sono molti i bambini, il teatro è quasi pieno: non solo genitori, ma tanti nonni, zii e cuginetti. Bambini irrequieti in costume (verdi alberelli stellati, frutta del giardino, l’alato e misterioso principe del bosco…), maestre più che indaffarate, spettatori che si godono la “colorata confusione”… Finalmente s’apre il sipario.

E’ un succedersi di scenette gustose per freschezza e spontaneità, in cui i bimbi, guidati dalle infaticabili e brave maestre Lidia e….; cantano, (persino in inglese), gesticolano, sorridono, saltellano, ammiccano…; gli applausi frequenti e generosi creano quella dolce atmosfera natalizia che tanto bene fa a chi la conosce.

Prima che il sipario si chiuda definitivamente, bambini e spettatori cantano in coro: “Tu scendi dalle stelle”: a più di qualche genitore gli occhi luccicano…

Non sanno ancora leggere e scrivere questi magnifici protagonisti, ma quanto parlano!

Così per raccontare, dal loro punto di vista, uno dei più carini eventi della nostra scuola, abbiamo proposto ai bambini un’intervista, alcune settimane dopo; abbiamo fatto loro delle domande su quanto avevano vissuto quella mattina; come era da aspettarsi, siamo state aggredite da una raffica di  risposte, frammentarie naturalmente, perché legate a particolari che li hanno colpiti, ma anche piacevoli per quella colorita vivacità che li distingue.

 

Ecco l’intervista.

*Perché siamo andati in teatro prima delle vacanze natalizie?

“Per cantare, ballare, far festa…”  “Per giocare con altri bambini…”  “Perché mi piace recitare e far contenti i miei genitori…”  “Per raccontare la storia di Gesù, Maria e Giuseppe…”

*Chi si ricorda i grandi disegni che c’erano sul palco del teatro?

“C’era la grande capanna del presepio…”   ”M’è piaciuto l’Angelo che volava sulla capanna, cantando…”   “C’erano anche il bue e l’asinello che scaldavano il piccolo Gesù…”  “Mi ricordo che Gesù non riposava su un lettuccio come il mio, ma su un letto di paglia…non stava bene così…”   “C’erano anche una casetta e una chiesetta in mezzo alla neve…”

*Chi si ricorda le persone che alla fine della festa vi hanno detto belle parole? 

“Mi ricordo  Enrico, quello grande e grosso, che ha detto che siamo stati bravi come gli angioletti del paradiso…”   “Io invece ricordo quello che ci porta le caramelle (Fratel Carlo, il Direttore Generale . n.d.e.), ha detto…non ricordo più…ci sorride sempre…”

* Che cosa vi è piaciuto di più della festa?

“Il mio vestitino; avevo davanti una grande civetta dai grandi occhi…”   “Quando abbiamo regalato a Gesù Bambino  orsacchiotti e  giocattoli, perché non aveva niente…”   “Quando con papà e mamma sono andato sul palco a prendere il palloncino rosso…”Anche a me è piaciuto il palloncino rosso, che poi ho lanciato in cielo…”