LE RUBRICHE DELLA QUINTA

Ragazzi, purtroppo questa è l’ultima delle nostre avventure perché alcuni di noi andranno via da questa scuola. Quindi non perdete questa nuovissima e… pericolosissima avventura!!!!

                                                                                        Il Gruppo Jones è nei GUAI!!!

 Eravamo in una fitta foresta. Gli insetti ci assalivano con le loro punture, ma noi non mollavamo: dovevamo trovare il covo dei Cacciatori di Tesori.

– Dove sarà mai questo covo- chiese ansante Asya – è da ore che camminiamo- esclamò. Laura inciampò su un sasso e cadde a terra. Ma stranamente il sasso si era abbassato e con un cigolio una botola si aprì davanti ai nostri occhi.

– Evviva, l’ ho trovato!-urlò Laura che saltando di gioia, ci cadde dentro.

– Che sbadata!- si lamentò Niccolò.

– Meglio che andiamo a prenderla, prima che si cacci nei guai- disse Denis.

– Già, è meglio andare- disse Sofia e uno dopo l’ altro ci tuffammo nella botola. Scivolando su un grande toboga ci ritrovammo su un cuscino morbido e largo.

– Guardate- disse Greta – quella lì non è la corona di Napoleone Bonaparte?-

– E quello lì non è il pugnale con cui è stato ucciso Giulio Cesare?- chiese Michelle.

– Guardate, il calice di Cleopatra, Excalibur e la corona del re dei Maya- esclamò Olivia.

– Abbiamo trovato la conferma che questo è il covo dei CdT*- disse Denis.

– Ora cosa facciamo?- chiese Niccolò.

– Innanzitutto andiamo al centro del covo, poi si vedrà- disse Asya.

– Allora andiamoci!- disse Nancy.

– Va bene- disse Niccolò.

Ci avviammo cautamente verso una luce che si vedeva in fondo al corridoio. Poi vedemmo una scena che ci sorprese: c’era una grande stanza piena di uomini in divisa, dei Cacciatori di Tesori, poi uno di loro disse in spagnolo:

– Tenemos que eliminar el grupo de Jones-( dobbiamo eliminare il gruppo Jones)- o noi distruggeremo voi- ringhiò Denis, furioso.

– Guardate, della dinamite – sussurrò Olivia indicando dei cassoni con scritto “ DINAMITE”.

– Mi è venuto in mente un piano- sussurrò Denis. Spiegato il piano, si diresse verso i tesori e, cercando di fare meno rumore possibile , li portarono al sicuro. Intanto Nancy rubò della dinamite, ne accese una, si fece inseguire e corse come una pazza verso l’uscita mentre Sofia chiamò la polizia. Mentre correva Nancy inciampò su un sasso e cadde, urlando.

– Presto Nancy- urlò Greta – ti stanno raggiungendo.

– Non ce la faccio- fu la risposa.

Michelle e Denis la caricarono sulle loro spalle e corsero

più veloci che potevano, poi

KAPOW!

Tutto il muro di roccia cadde davanti ai nostri occhi e a quelli dei CdT. Intanto la polizia arrivò e arrestò tutti i CdT

-Evviva ce l’ abbiamo fatta!- urlammo in coro: i Cacciatori di Tesori non esistevano più.

Dopo aver spedito i tesori ai vari musei, tornammo in Italia e portammo Nancy in ospedale a Milano dove ci diedero delle brutte notizie.

– La vostra amica si è rotta un piede.

Laura e Sofia chiesero- Potremmo parlare un attimo con la paziente. –Sì, certo!

Dopo 5 minuti tornarono e andammo alla festa dove ci avrebbero dato la “ Medaglia d’Oro al Valore Civile” per aver catturato dei ricercati mondiali: i CdT.

Poi andammo all’ albergo dove avevamo prenotato le stanze.

Mentre le ragazze erano alle saune e Niccolò giocava a calcio, Denis, che girava per i corridoi, trovò una spilla che aveva al centro uno zaffiro circondato da oro.

Denis la raccolse, la strofinò per pulirla e cadde a terra accecato: una specie di portale di color blu acceso si aprì davanti a lui.

 Appena si tirò su il portale lo risucchiò e cadde a terra di faccia dall’ altra parte. Svenne.

Intanto le ragazze e Niccolò stavano tornando e videro quel portale turchino e si chiesero dove fosse il loro amico, poi entrammo.

Attraversammo un universo parallelo e per 5 orribili minuti un silenzio brutale avvolse le nostre anime. Catapultati fuori dal misterioso portale fecero qualche passo guardandosi intorno per capire dove fossero poi una voce esclamò- AHIII!

Era Denis!

Rizzatosi in piedi esclamò- Ho una scarpa 36 sulla nuca!

Olivia disse- Oh Asya , hai qualcosa sulla schiena!

Una delle ragazze tirò un urlo acutissimo.

– Un ragno spazialeeeee!!!-

Quell’ urlo attirò l’attenzione degli abitanti di quel posto sconosciuto.

Essi presero a inseguirci e noi tagliammo la corda.

Seminammo quei tizzi e ci domandammo in che luogo eravamo capitati.

– Chiediamolo a qualcuno- propose Greta.

– Ma sei pazza?!- esclamò Sofia- possono ucciderci da un momento all’ altro!

Altrimenti chiedilo a quelli che ci stavano inseguendo, guarda sono proprio lì e ti stanno guardando…-

Laura incredula disse:

– OH NO!!!!! Sono proprio loro e ci… stanno venendo incontro!

SCAPPATE!!!!!!!!-

– Ragazzi siamo nel 1753 a Londra!- esclamò Denis.

Scampato nuovamente il pericolo camminammo

per le strade quando…

– Che bel gatto- urlò Asya e tutti i cittadini presero a inseguirci e stavolta ci presero e ci portarono al tribunale dove ci condannarono all’ impiccagione per stregoneria (perché anticamente si credeva che i gatti fossero amici delle streghe , e quindi del Diavolo). Ci portarono alla Torre di Londra per passare i due giorni che ci dividevano dalla nostra morte.

La Torre di Londra è l’ incubo degli incubi: fantasmi, ratti, rumori sinistri a tanto altro.

L’ unica nota buona era la nostra vicina di cella: era una ragazza di 11 anni scozzese che si chiamava Madelaine Stewart, ma si faceva chiamare Maddy. Diventammo amici subito anche se sarebbe stata decapitata il nostro stesso giorno( perché gli scozzesi erano dichiarati traditori dalla Corona). Arrivò il fatidico giorno, ci spinsero sul patibolo e ci misero in fila: Denis fu il primo. Lo spinsero e cadde,ma non si lamentò poi gli misero sul collo l’ anello in seta bianca i gli misero un cappuccio nero poi 3… 2… 1…

Ma con un gesto repentino si tolse la corda dal collo, si tolse il cappuccio e si liberò dalle catene sui polsi e sui piedi, non riuscì a togliersi la cinghia di cuoio dalle braccia, ma riuscì comunque e stese uno dei boia, corse verso il luogo delle decapitazioni e riuscì a salvare Maddy dall’ ascia del boia anche se si procurò una ferita sul braccio immobilizzato. Maddy gli tolse la cinghia e insieme corsero verso i loro amici che erano in pericolo. Nella confusione generale il boia aveva spinto Sofia sul patibolo e gli aveva messo l’ anello intorno al collo.

Mentre Sofia urlava, il boia stava per tirare la leva quando gli arrivò un sonoro pugno in faccia da parte di Denis e cadde a terra. Denis aiutò Sofia insieme a Maddy e mentre lei liberava gli altri tenevano a bada gli altri boia, poi insieme scapparono perché anche il popolo li stava inseguendo. Si rifugiarono in uno stretto vicolo.

– Addio Maddy- sussurrarono Olivia, Greta, Michelle e Asya.

– Mi mancherete- rispose lei.

– Dobbiamo andare ragazzi- disse Denis.

– ok-

Urlarono- Ehi voi siamo qui!

I cittadini li inseguirono e Maddy sgattaiolò veloce verso fuori città.

– E’ il momento Denis, vai- esclamò Laura.

Denis strofinò la spilla e il portale si aprì, ma Denis inciampò e tutti su di lui e ci fu una grande ruota e tutti ci trovammo ai piedi di Nancy.

– Cosa è successo- chiese stupita lei.

– Non c’è tempo- disse Sofia e Niccolò scagliò a terra la spilla e la pestò, frantumandola e il portale scomparve.

– Ma allora cosa è successo?-

– Ti spiegheremo tutto nella nostra cabina- disse Asya e si avviarono.

Fine ultima avventura del Gruppo Jones! Buone vacanze da…

CdT = cacciatori di tesori\ 

BUONE VACANZE DA TUTTO IL GRUPPO JONES !!!

 

 

PER RINFRESCARE LO SPIRITO

 Di ritorno da scuola, Tonino entra in casa tutto orgoglioso e dice al padre:
“Papà, papà! Oggi ho impedito a Gianni di fare uno scherzo alla maestra! Aveva messo una puntina da disegno sulla sedia!”
“Bravo” gli risponde il padre “E come hai fatto?”
“Semplice: quando ho visto che la maestra si sedeva le ho tolto la sedia di sotto!”

“Cosa hanno in comune la scuola e i filetti di pesce?”
“Tutti e due sono buoni se marinati…”

 La maestra sta cercando di spiegare l’analisi logica ai suoi alunni: “Allora ditemi, nella frase ‘Il chirurgo opera il malato’ dove si trova il soggetto?”
“All’ospedale!”

 All’asilo due bambini molto timidi giocano vicini, ma non si dicono una parola. Alla fine la bambina si fa coraggio e per attaccare il discorso dice: “Io mi chiamo Marta e tu?”. L’altro bambino arrossisce e subito risponde: “Io no!”

                                                                                                                                                      ANDREA, MATTEO, LEO AGO. E LEO ANDO