Diario di corsa

13 novembre 2014

Finalmente il cielo, dopo giorni e giorni piovosi e fastidiosi, “mette la testa a posto”, proprio nel giorno fissato per la Campestre. Squarci l’azzurro  illuminano la mattinata, destando nei ragazzi una palpabile euforia, dopo giorni di “prigionia” vissuti dentro le quattro mura delle classi: avrebbero trascorso due ore del pomeriggio nei campi sportivi per la prima gara sportiva della stagione.

Alle ore 14.00 tutti i ragazzi in divisa (pochi gli assenti giustificati) scalpitano sulla linea di partenza. E’ un percorso non faticoso, un po’ accidentato : prima costeggia gli impianti di basket, di tennis e di volley, poi, superato il sottopassaggio, si percorrono i sentieri del parco ove si trovano i padiglioni della Scuola Materna e quello della Primaria; si rientra infine nei campi sportivi per immettersi nel circuito finale che porta al traguardo nei pressi del Palazzetto.

Si fa, per il fotografo, una falsa partenza con tutti gli atleti; poi prendono il via i ragazzi della Prima.

Dovendo fare un solo giro del percorso, partono “a razzo”; ce la mettono tutta: vogliono far bella figura: sono belli e leggeri a vedersi, mentre sfiorano il terreno nei passaggi tortuosi e nello scendere e salire  rampe e scale; infine al traguardo sportivamente, dal primo all’ultimo, alzano le braccia al cielo, perché si sentono tutti vincitori, dimostrando d’aver ben assimilato lo spirito “decubertiano”.

I ragazzi della Seconda e Terza fanno due giri del percorso: nelle due separate gare, i più spavaldi partono a gran carriera, ma a metà percorso solo quattro atleti hanno il passo e il fiato in sintonia con la gara; altri, “boccheggianti”, abbandonano il “piglio agonistico” e proseguono dignitosamente; gli ultimi hanno il ritmo della “passeggiata”.

Applausi meritati per i primi arrivati dei ragazzi e ragazze ( alcuni hanno “gambe” per competizioni più impegnative); un “bravo” per tutti coloro che hanno finito la gara.

The caldo per tutti e premiazioni dei primi tre classificati delle tre classi ( ragazzi e ragazze).

“E’ stato uno spettacolo sportivo godibile; mi complimento con tutti i ragazzi che hanno gareggiato; se tagliare il traguardo per primi esalta, partecipare e arrivare è bello.” ha detto Fratel Flavio nel saluto finale.