PIANO di PASTORALE

IMPEGNO:

In questo mese, tradizionalmente dedicato dalla Chiesa al culto dei santi e alla memoria dei nostri morti, riscopriamo la roccia dell’EREDITA’.

L’eredità dei santi: Novembre 1Chi sono i santi? Nelle comunità primitive con il termine “santi” si indicavano semplicemente i battezzati. La santità, prima di essere una meta, è un dono: «Vidi una moltitudine immensa che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua» (Prima Lettura, Ap 7,9). «Essere santi – ha detto il 1° novembre dell’anno scorso Papa Francesco – non è un privilegio di pochi, come se solo qualcuno avesse avuto una grossa eredità; tutti noi nel Battesimo abbiamo l’eredità di poter diventare santi. La santità è una vocazione per tutti. Tutti perciò siamo chiamati a camminare sulla via della santità, e questa via ha un nome, un volto: il volto di Gesù Cristo».

L’eredità dei defunti:Novembre 4

“La stessa cosa avviene per i funerali che io voglio solenni. Poiché non si tratta di sistemare un corpo nella terra, ma di raccogliere senza perdere nulla, come da un’urna che si è rotta, il patrimonio del quale l’uomo era stato il depositario. E’ difficile salvare tutto. L’eredità dei morti si raccoglie lentamente. Occorre piangerli a lungo, meditare sulla loro esistenza e celebrare l’anniversario della loro morte. Devivoltarti indietro molte volte per osservare che non si dimentichi nulla” (A. de Saint-Exupéry, Cittadella).

L’eredità dei viventi: Si può vivere beati sulla terra? Se tu vivi in Dio allora vivi la beatitudine della sazietà in quanto ti disseti di continuo alla sorgente e pensi e vedi le realtà nella loro essenza nascosta. Ma se tu pretendi di sentirti sazio per un sorso d’acqua preso dai rigagnoli che incontri qua e là, non fai esperienza di eternità: vivere alla sorgente significa come Gesù dare la propria vita, interamente, giorno dopo giorno, prendendosi cura del debole.

L’eredità di Gesù:Novembre 3

“Abbiamo sentito quello che Gesù ha fatto nell’ultima cena”, ha detto Jorge Mario Bergoglio in una breve omelia a braccio: “È un gesto di congedo, è come l’eredità che ci lascia. Lui è Dio e si è fatto servo, servitore nostro. Questa è l’eredità: anche voi dovete essere servitori gli uni degli altri, lui ha fatto questa strada per amore, anche voi dovete amarvi, essere servitori e nell’amore”.

SEGNO:

Novembre 2Visita al cimitero comunale di Paderno del Grappa e preghiera sulle tombe dei defunti: 1^ media: 20 novembre; 2^ media: 27 novembre; 3^ media: 24 novembre.