Roma “La Città Eterna”

Proprio in questi ultimi giorni ho potuto vivere un’esperienza straordinaria e indimenticabile insieme alla mia classe e alla 3^B. Infatti noi tutti abbiamo avuto l’occasione di trascorrere tre giorni nella “città eterna”, la “caput mundi” che ogni anno ospita milioni di turisti. Questa è Roma, una città immensa con un doppio volto: da una parte la meraviglia e la bellezza culturale e dall’ altra l’indifferenza civile. È questa la differenza che un po’ mi preoccupa perché la città si concentra maggiormente sulla ricostruzione e nel mantenere salde le basi e i monumenti antichi ma tralascia la vita civile, l’incolumità delle persone e soprattutto l’ordine stradale perché le strade sono sempre piene di automobili che circolano continuamente.  Altri problemi sono lo smaltimento e la raccolta differenziata dei rifiuti e i venditori ambulanti,  anche se devo dire che un aspetto che funziona molto bene è il sistema di sicurezza: infatti,  la polizia  è dapperttutto e in ogni angolo della città.  Da come si può intuire o dedurre ho adorato la parte storica di Roma che in sé nasconde dei misteri non ancora del tutto svelati. In questa avventura ci hanno accompagnato alcuni dei nostri insegnanti tra cui il professor Pozza e Sette e le professoresse Anedda e Zago. Tutti noi abbiamo visitato Roma insieme a una guida un po’ strana che però ci ha portato a conoscere gli angoli più remoti della città.  Abbiamo assaggiato,  infatti, storia e architettura greca, romana, rinascimentale,  barocca e fascista. Tutto era raccolto nelle chiese, nelle basiliche, nei monasteri e nei monumenti come il Pantheon, i fori e i templi, le basiliche diSanta Maria Maggiore e di San Giovanni in Laterano,  la fontana di Trevi,  piazza Spagna e Navona,  la basilica e piazza San Pietro con il cupolone,  il mausoleo di Giulio II, alcuni dipinti di Caravaggio,  il Colosseo,  gli obelischi, il palazzo di Mussolini, la chiesa ortodossa, la tomba e le reliquie di San Giovanni Battista De la Salle, di Papa Paolo V, del Bernini e moltre altre opere. Mi è dispiaciuto non entrare nella Basilica di San Pietro,  ma il tempo era poco. Quello che mi posso portare nei prossimi anni è anche l’esperienza di vita assieme che abbiamo sperimentato nella casa Generalizia dei Fratelli, in cui il divertimento non è mancato e neanche il rispetto. In questa gita così affascinante tutto mi ha colpito e mi è piaciuto perché ogni singolo elemento aveva qualcosa di speciale, ma mi rimarrà sempre nel cuore aver visto dal vivo Papa Francesco,  una persona ancora più semplice di come la si vede in tv, che adora stare con la gente e lasciare in ognuna di esse il suo sorriso. Dobbiamo ritenerci fortunati ad avere un pontefice così perché,  anche lui, lascerà un segno profondo in noi tutti.

     BEATRICE GAZZOLA 3A